Invisible Space – Viaggio nelle città invisibili

 

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INVISIBLE SPACE – VIAGGIO NELLE CITTÀ’ INVISIBILI

spettacolo sensoriale itinerante per gli spazi urbani

liberamente tratto da Le città invisibili di Italo Calvino

Ideazione e regia Karim Galici

produzione ASMED e Impatto Teatro in collaborazione con TiconZero, FIND- Festival Internazionale Nuova Danza, In\Visible Cities – Urban Multimedia Festival, Associazione Raccontamela Ancora

performer (edizione 2016) Alexandra BaybuttDavide Brai, Erika di Crescenzo, Karim Galici, Veronica Gotay Rodriguez, Cristina Locci, Lucrezia Maimone, Alvaro Sebastian Perez e con gli attori/danzatori non professionisti partecipanti al workshop “I sensi nello spazio”

voci narranti Davide Brai e Daniela Vargiu

coreografie Cristina Locci

scenografie Gianluca Melis

costumi Stefania Dessì

musiche e video a cura degli allievi del Conservatorio di Cagliari con la supervisione di Alessandro Olla

aiuto regia Veronica Gotay Rodriguez

 

lo spettacolo

“D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”

-Italo Calvino-

 

Una nuova interpretazione del celebre romanzo di Calvino dove il protagonista sarà lo spettatore/viaggiatore alla scoperta delle tante città dell’impero che altro non sono che l’uomo stesso.

Uno spettacolo site specific itinerante, in cui il pubblico attraverserà le città di Eufemia Armilla, Zobeide, Cloe, Leonia, Zora, Isaura, Argia e Tecla. Nove città invisibili di Calvino a cui si aggiungeranno altre tre creazioni collettive, frutto di un workshop tenuto dallo stesso regista, che coinvolge persone di tutte le età e tutte le professioni.

Le città sono luogo di incontro e di scambio: non solo di merci, ma anche di ricordi, pensieri, sentimenti. E tutto si mescola. Qualcuno parte, altri tornano, altri aspettano qualcuno o qualcosa.

Uno spettacolo che conduce gli spettatori in mondi inediti, tutti da esplorare attraverso i cinque sensi.

Un viaggio in cui i confini si flettono e lasciano passare forme e visioni che prendono forza direttamente dall’inconscio.

Un approccio al teatro che cerca la riscoperta delle nostre emozioni più profonde, attraverso la consapevolezza del corpo e lo scambio con gli altri.

Il viaggio sono gli stessi viaggiatori…

note di regia

Studio Le città invisibili di Calvino da 14 anni e i suoi testi hanno creato in me infinite domande. Lo spettacolo Invisible Spaces è una straordinaria occasione per riflettere su come sia possibile rileggere e trasformare le città attraverso le arti, ma anche su come possiamo avere una consapevolezza diversa noi cittadini. Un’opportunità di creare scambi alla pari tra uomo e città – ma anche tra luoghi fisici e dimensioni virtuali – attraverso uno dei testi più rivoluzionari degli ultimi cent’anni.  Il progetto Invisible Spaces lavora su mondi reali e immaginari, naturali e virtuali, fisici e metafisici, rendendo labili tutti i confini. Un percorso nato con un laboratorio a Sadali (Sardegna) in cui per un anno sono state coinvolte le donne del paese barbaricino e che è proseguito a Gorizia (Friuli Venezia Giulia) nel 2015 con una residenza al primo In/Visible Cities – Urban Multimedia Festival. Queste residenze mi hanno permesso di lavorare in luoghi molto diversi con l’esplorazione di mondi, culture, confini e sconfinamenti che danno le basi per lo spettacolo finale.

Karim Galici

Video promo: https://vimeo.com/188791088

Foto: http://bit.ly/invisiblespacefoto

Commenti degli spettatori: http://bit.ly/invisiblespacecommenti

il workshop 

Il laboratorio, parte integrante dello spettacolo, è un percorso multisensoriale sulle arti contemporanee e sulla loro relazione con la città. Coinvolge persone di tutte le età aprendosi a tutta alla cittadinanza . I partecipanti al workshop lavorano con il regista interagendo anche con gli attori/danzatori/performer interpreti dello spettacolo. Al termine del laboratorio professionisti e non-professionisti realizzano insieme lo spettacolo “Invisible spaces”.

I punti di riferimento del laboratorio sono il teatro sensoriale, la sinergia tra le diverse discipline e il romanzo Le Città Invisibili di Italo Calvino.

Il teatro sensoriale, comunicando attraverso tutti i sensi dell’uomo, è uno straordinario veicolo per far sì che tutti i partecipanti vivano insieme un evento esperienziale di grande impatto emotivo.

La sinergia tra le discipline trasforma il percorso formativo in un laboratorio di sperimentazione e contaminazione dei linguaggi dell’arte, della scienza e della tecnologia, creando anche una partecipazione attiva della cittadinanza.

Le Città Invisibili danno concretezza e visibilità alle diverse sensibilità contemporanee, attraverso un testo che è tra i più sperimentali del Novecento italiano. Opera in cui ogni lettura può riservare molteplici visioni: talmente ricco di significati da risultare universale e infinito.

Il punto di partenza è l’approccio degli individui al gruppo attraverso il gioco: in questa fase hanno una grande importanza l’ascolto e l’interazione. Inoltre si sviluppano una serie di domande, alle quali si cercherà di dare una risposta con la pratica (es.: come possiamo raccontare una storia attraverso tatto e olfatto? E’ possibile creare una scultura sonora nel buio? Dove possiamo arrivare con dei semplici stimoli sensoriali?).

Successivamente si approfondisce la formazione dei partecipanti, ai quali vengono forniti gli strumenti tecnici fondamentali per affrontare insieme questo nuovo percorso.

  • LE LOCATION

Le città possono mutare nelle loro forme e nei loro contenuti a seconda dei luoghi che verranno prescelti e secondo le esigenze propulsive degli abitanti/partecipanti/performer seguendo la filosofia della creazione collettiva che – attraverso il coordinamento di Karim Galici e di alcuni suoi collaboratori – vuole coinvolgere la cittadinanza e in generale tutto il territorio circostante.

Per i primi tre giorni di workshop sarebbe fondamentale avere a disposizione uno spazio silenzioso e oscurabile. Gli ultimi due giorni di laboratorio e lo spettacolo finale sono adattabili a qualsiasi luogo che abbia differenti tipologie di spazi.

  • A CHI È RIVOLTO

Il laboratorio può essere esteso a chiunque voglia mettersi in gioco e confrontarsi con l’aspetto ludico e performante delle arti contemporanee. Non è necessaria una preparazione di base.

  • DURATA E CALENDARIO

Il percorso formativo si articola in 6 giornate compreso lo spettacolo finale. Durata complessiva: 40 ore.

I GIORNO 4 ore

Il Gioco e il Corpo: la conoscenza ludica dei sensi, il gruppo, l’ascolto, la creazione dell’emozione, consapevolezza dello scambio

II GIORNO 4 ore

Il Racconto e il Suono: la potenzialità e la sensorialità delle parole, della musica e del silenzio

III GIORNO 8 ore

Lo Spazio: abitare la scena; architettura immaginaria, fisica e olfattiva; l’animazione e la poetica degli oggetti; allestimento di un’esperienza sensoriale e transdisciplinare ispirata a “Le Città Invisibili” di Italo Calvino

IV GIORNO 8 ore

Prove dello spettacolo “Invisible Space”

V GIORNO 8 ore

Prove dello spettacolo “Invisible Space”

VI GIORNO 8 ore

Prova generale e spettacolo finale (3 repliche)

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tournée

Agosto 2013 – Bosco di Sadali (CA)

Giugno 2015 – Centro storico di Gorizia

Settembre 2016 – Orto botanico di Cagliari

Luglio 2018 – Colle e Castello di San Michele (Cagliari)

Agosto 2018 – Monte e Villaggio nuragico di Santa Vittoria – Esterzili (CA)

 

Per informazioni ulteriori, costi e disponibilità contattare

Barbara Mafezzioli

0039 340 9378275

barbara.mafezzioli@gmail.com